Sheraton Huzhou Hot Spring Resort, tra cultura e innovazione

La Cina, ultimamente, vede fiorire sempre più edifici di grandi dimensioni. Tra questi c’è, sicuramente, lo Sheraton Huzhou Hot Spring Resort, progettato dall’architetto cinese Ma Yansong dello studio MAD Architects.

Situato sulla punta meridionale del famoso lago di Taihu ad Huzhou, l’edificio di 27 piani a forma di anello è composto da due torri curve, la Torre di Cristallo e la Torre di Giada, alte più di 300 metri, all’interno delle quali sono disposte ben 282 camere.

Com’è nato il progetto dello Sheraton Huzhou Hot Spring Resort

L’intento dell’architetto era quello di progettare un hotel che si integrasse perfettamente con il luogo e la cultura cinese. Queste sono le sue parole a riguardo rilasciate durante un’intervista:«Nel corso della storia della Cina, la gente ha sempre perseguito un rapporto armonico con la natura e questo è diventato una parte importante della cultura e della tradizione cinese…» e poi ancora: «Huzhou è un luogo famoso per i dipinti di inchiostro tradizionali e gli splendidi panorami d’acqua, e il ponte ad arco è uno degli elementi chiave nell’architettura tradizionale. Inserendo questo iconico anello, il mio obiettivo era quello di progettare un hotel moderno che si integrasse perfettamente con l’ambiente circostante pur evocando il ponte ad arco più bello di Tai Hu».

Nella cultura cinese, la forma circolare rappresenta l’integrità, l’unità e l’infinito. Il ricorso alla tradizione lo ritroviamo anche nei portici e nel soffitto dell’hotel, tutti intarsiati con citrino, un tipo di giada che simboleggia la ricchezza e nella reception completamente decorata con Cryolite rosa-rossa e Seta Cryolite che rimanda a momenti significativi della storia di Huzhou, conosciuta come punto di partenza della Via della Seta nelle rotte commerciali.

Aspetti funzionali e strutturali

Lo Sheraton Huzhou Hot Spring Resort ospita diverse strutture per il fitness, un villaggio termale indipendente con otto ville, un porticciolo per gli yacht e quaranta sorgenti di acqua calda. Nell’edificio circolare, ai piedi del grande anello, sono collocati, infine, ristoranti, una grande sala da ballo, sale conferenze e uno spazio verdeggiante con vista sul lago, meglio noto come Wedding Island.

Per quanto riguarda la progettazione strutturale dell’intero edificio, questa è stata una vera e propria sfida per i tecnici che ne hanno preso parte. Alla fine, si è optato per un “core-tube” in cemento armato ad alta resistenza e a basso inquinamento ambientale.

Giochi di luce rendono particolare la facciata. Rivestita da strati di anelli di alluminio bianco e vetro sottile, viene illuminata da LED che fanno riflettere nel lago le sue texture.

Dunque, modernità e tradizione si mescolano in un unico corpo, si passa dall’avanzata tecnologia che caratterizza la parte strutturale e la facciata all’esaltazione della cultura cinese per gli ambienti interni. Voi cosa ne pensate a riguardo?

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