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Nuova Audi S8 “Quando l’autista deve farsi da parte”

Nuova Audi S8 “Quando l’autista deve farsi da parte”

Cosa ci fanno 520 CV sotto il cofano di una Audi A8? Una Audi S8. Però la risposta non è esauriente a spiegare come mai i tecnici di Ingolstadt abbiamo partorito una limousine con la potenza di una supercar. A dire il vero quella della S8 è una tradizione lunga e acclamata e siccome spesso le storie si ripetono, anche il nuovo modello di A8 si manifesta in versione sportiva. Onde evitare discussioni che potrebbero tendere all’empireo, l’operazione berlina più potenza è nel complesso riuscita. Il comfort non viene mai meno e nel caso siate in mezzo alle curve, potreste capire il perché di quella S davanti al numero 8. Non stupitevi se ad accendere gli animi di piloti della domenica, ci pensa un “piccolo” quattro litri. Benvenuti nell’era del downsiznig, dove il massimo si ottiene con il minimo. Il merito è principalmente legato alla sovralimentazione. Il 4.0 TSFI V8 supera i 500 CV e i 600 Nm di coppia motrice, grazie all’ausilio di due turbine del tipo Twin Scroll, ciascuna destinata ad una bancata di cilindri. Sono collocate all’interno della V, insieme all’intercooler, comune ad entrambe. Una soluzione particolare, già adoperata dalla concorrenza, che rivela anche nella costruzione una precisa volontà di compattezza.
Le testate cilindri sono di nuova concezione: il lato di scarico si trova all’interno, il lato di aspirazione all’esterno. La gestione “intelligente” del sistema di raffreddamento, programmata in funzione del rapido raggiungimento della temperatura d’esercizio ottimale, oppure ancora la lubrificazione, ottimizzata in base alle reali necessità del motore, sono elementi che già caratterizzano la A8 con abiti civili. La tecnologia più interessante del nuovo 4.0 TFSI è però il sistema “cylinder on demand”. Se vengono rispettate alcune condizioni d’esercizio specifiche, il dispositivo disattiva le valvole di aspirazione e di scarico dei cilindri numero 2, 3, 5 e 8. Ciò significa che da un potente V8 siete passati ad un modesto V4. La logica del “cylinder on demand” è definita anche dall’angolo di sterzo e dalla curva dell’acceleratore, che influiscono sul suo effettivo funzionamento, perché solo così è possibile trarre reali benefici in termini di consumi di carburante. Ciò significa che se volete divertirvi su una strada ricca di curve i cilindri non verranno disattivati.

Non è però solo l’efficienza il leitmotiv della tecnologia Audi, perché la S8 rimane pur sempre l’ammiraglia di punta e quindi il comfort ha un valore particolare. Due i “nemici” da contrastare, vibrazioni e rumore, così come i sistemi per “sconfiggerli”: i supporti motore attivi e l’Active Noise Control (ANC). I primi contrastano le vibrazioni di secondo ordine generate durante il funzionamento a quattro cilindri creando oscillazioni di fase opposta. Sono formati da un attuatore elettromagnetico a solenoide. La ANC contrasta i rumori indesiderati con la compensazione attiva del rumore sfruttando il principio dell’interferenza distruttiva: quando si sovrappongono due onde che hanno la stessa frequenza e ampiezza, ma fase opposta, esse si annullano reciprocamente. Un principio tanto semplice, quanto complicato da mettere in pratica. La compensazione attiva del rumore avviene attraverso gli altoparlanti dell’impianto audio.

Il resto si declina sotto il segno della tradizione, perché l’innovazione che porta in dote la S8 segue il filone iniziato dalla sorella A8. Quindi trasmissione tiptronic a 8 rapporti, trazione quattro o ancora il differenziale sportivo, sono le realtà che cadenzano le velleità sportive della limousine per piloti. Anche l’assetto ripropone il sistema “adaptive air suspension” di serie, tarato in maniera più sportiva, che abbina sospensioni pneumatiche e ammortizzatori a regolazione elettronica. La sicurezza è garantita dal “Audi Pre Sense”, capace di intervenire in maniera attiva in quelle situazioni in cui chi si trova al volante viene tradito dalla distrazione.

http://www.youtube.com/watch?v=GaiTs-iUP6s
Nonostante sia più adatta ad una cena di rappresentanza che ad una prova speciale, la berlina Audi sa tirare fuori gli artigli al momento più opportuno. Sono i modi pacati a fare la differenza, perché anche quando deve correre, rimane sempre elegantemente composta. Non è dura e pura, ma sa divertire, non vola tra un cordolo e l’altro, ma sa far valere la S che mostra sul cofano posteriore. Il vero terreno di caccia rimane l’autostrada, dove è capace (limiti permettendo) di mantenere medie degne di un Boing 747. la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in 4,2 secondi. Motore e cambio sono sincronizzati come la filarmonica di Vienna. Il primo suona e il secondo coordina che tutti i cavalli siano regolati al momento giusto sulle quattro ruote. Il mix ideale di piacere e sportività al servizio del comfort di bordo. Se siete pronti ad infilarvi tuta e casco, ma con l’aplomb di un autista, allora dovrete attendere l’estate del 2012, perché prima d’allora non sarà disponibile. Prezzo indicativo di circa 113.000 euro.           di Cesare Cappa – motori24



Ciao, sono Andrea fondatore del sito Maiuri.net, da circa 10 anni mi diverto a testare le funzionalità di Wordperss, condividendo sul blog le mie passioni e tutto ciò che ha colpito il mio interesse. La conoscenza è nel tasto [CERCA] di google.