Notti di pesca

Una notte andai a pescare in barca con mio nonno. Mi comprò per l’occasione una piccola canna senza mulinello con cui riuscì a prendere solamente un piccolo pesciolino, dopodiché mi addormentai sulla nostra fragile imbarcazione – che ai miei occhi appariva come una nave colossale – e di quella notte ricordo ancora le onde che mi cullavano, il mulinello della sua canna che ruotava, i pesci che sguizzavano nel secchio d’acqua che ci eravamo portati dietro, l’odore di gamberetti freschi che usava come esca, la brezza marina che mi sfiorava il viso, le stelle che luccicavano, il motore di qualche altra piccola barca che ci passava accanto di tanto in tanto. 

Avrei voluto rimanere lì per giorni interi, in mezzo al mare, in pace.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. mariapia ha detto:

    Quanta dolcezza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *