Il lago Bajkal

Il Lago Bajkal è uno dei più grandi e antichi laghi del mondo, si trova nella Siberia meridionale ed è situato tra Occidente e Oriente, infatti sulle sue rive si trovano templi buddhisti e sciamanici di influenza tibetana, chiese russo- ortodosse ed anche battiste.

La città più vicina al lago è Irkutsk. Nel 1996 è stato posto sotto la tutela dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità, ed è uno dei laghi più grandi del mondo per la sua superficie. Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia ed è chiamato dai siberiani “Il Mare” o “Il Vecchio Uomo”. Si pensa che abbia intorno ai 25 milioni di anni.

Il lago Bajkal si estende su una superficie di 31 722 km², si allunga per 636 km da nord a sud, lungo circa 48 km. La sua profondità media è di 744 m, con una profondità massima nella parte centrale di 1 642 m. E’ sia il lago d’acqua dolce più profondo del mondo sia quello con il volume maggiore 23 615 km³. Il volume d’acqua che contiene equivale a circa cinque grandi laghi americani messi assieme e riceve acqua da ben 330 emissari, le sue acque sono pure e limpide che permettono di vedere fino a quaranta metri di profondità.

Le acque sono ricche di ossigeno, 75%, anche in profondità. Il ghiaccio del lago è tra i più trasparenti al modo per la purezza delle sue acque e in inverno il loro spessore può raggiungere i due metri. Si trova in una zona geologicamente di sprofondamento, fossa tettonica, molto profonda. E’ circondato da piccole catene montuose intorno alle sue coste: monti del Bajkal, monti del Barguzin, monti Primorskij, monti Chamar-Daban, monti Ulan-Burgasy e, all’estremità settentrionale, l’Altopiano Stanovoj. In inverno il lago è caratterizzato da un esteso congelamento delle acque superficiali; questi ghiacci si formano piuttosto tardi, a dicembre, e a sciogliersi completamente solo verso maggio. Spessissimo è colpito da un forte vento che viene chiamato “sarma” dalle popolazioni locali, che può toccare i 150 km/h.

Nel 1962 erano state rilevate nel lago e nelle sue vicinanze 1.340 diverse specie animali e 570 di vegetali, nel 1978 il numero era aumentato fino a 1 400 ed ogni anno nuove forme di vita continuano ad essere scoperte. Le nuove specie scoperte in loco attualmente sono oltre 2 500, di cui il 60% di tipo animale ed il 15% di tipo vegetale. Nel lago vi sono 250 specie di crostacei e 52 di pesci, di cui 27 endemiche del Bajkal. Una tra le specie più caratteristiche è la nerpa, la foca del Bajkal, di piccola taglia piccola, con il manto grigio scuro e si ciba di pesci. Vicino al lago si trova una riserva naturale nella quale vivono gli zibellini.

Nel lago le onde di ghiaccio formano cristalli trasparenti che si congelano all’improvviso mentre si muovono. Uno spettacolo davvero unico. Nel mese di Marzo il sole, i venti, le differenze di temperatura e pressione tra una zona e l’altra del lago causano la rottura della superficie di ghiaccio dando vita alla formazione di spuntoni turchesi.
Il lago si può raggiungere tramite la ferrovia Transiberiana con cinque giorni di viaggio in treno da Mosca fino a Irkutsk, o in aereo, atterrando sempre a Irkutsk, vicina ai confini con la Cina e la Mongolia. Il viaggio in aereo per raggiungere Irkutsk dura dalle 10 ore fino a 20, partendo da Roma con scalo a Mosca.

Sulle sponde del Baikal si trova il Parco Nazionale Zabaikalski, fatto di boschi, distese di sabbia e taiga, raggiungibile tramite un traghetto che attraversa il bacino partendo dal villaggio di Ust Barguzin, quando si arriva si possono fare delle escursioni ed anche pernottare all’interno del parco.

Numerose sono le leggende che appartengono a questo magico luogo nei cui fondali si nascondono spiriti magici di cui aver timore. Queste credenze antiche tipiche degli sciamani tibetani ci amalgamano con quelle di buddisti e cristiani ortodossi. Anche il lago Baikal ha u suo celerebbe un mostro, il mitico Pesce Drago. Inoltre gli avvistamenti di strane luci nel cielo,simili agli Ufo sono numerosissimi. Vi sono anche molte zone anomale note per la scomparsa di navi, come ad esempio la zona che si trova sulla sponda occidentale conosciuta come Capo Ryty, in cui sono avvenute tante sparizioni.

Avventurarsi sul ghiaccio è un’impresa pericolosa sia per lo scioglimento dei ghiacci ma anche per le raffiche di vento.

Le lastre di ghiaccio hanno una loro curiosa particolarità, se percossi suonano con frequenze diverse a seconda delle dimensioni e dello spessore.

 



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