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Bertinoro (FC) – La terrazza sulla Romagna

Bertinoro (FC) – La terrazza sulla Romagna

Settembre; zaino in spalla, tanta acqua, tanta salita e paesaggi incredibili. La mia passeggiata a Bertinoro, in provincia di Cesena, è stata all’insegna della fatica, ma decisamente appagante. Il borgo alla sommità di una collina offre una vista a 360° su tutta la Romagna, consentendo nelle giornate più chiare di vedere anche il mare. Luoghi del buon vino, della buona cucina e rifugio nel passato del sommo Dante Alighieri, che cacciato dalla sua Firenze trovò rifugio nella splendida Rocca in cima al paese.

Polenta e la Pieve di San Donato

Il mio cammino inizia a Polenta, una frazione del borgo citato, dove a ricordare le giornate di preghiera del poeta Alighieri, nella Pieve di San Donato era nondimeno che il Carducci, frequentatore e amatore di Bertinoro. Esso cita nella poesia “La chiesa di Polenta, l’ospitalità di Guido da Polenta nei confronti di Dante. Elogi a questi episodi sono i numerosi stemmi di facoltose città sulle mura della chiesa.

Mi separano dalla meta circa 11 km di strada, immersi nella natura, con vigneti dai colori e dai profumi sublimi. Le mie parole non bastano a descrivere la fortuna di passeggiare fra tanta bellezza, perciò io miei “scatti” mi vengono in aiuto.


La Porta del Soccorso e la Rocca

In cima ad una ripida salita giungo infine al paese, davanti a me un’antichissima porta, dalla grande importanza storica: La Porta del Soccorso. La storia racconta che nel 1173, da questa breccia, la contessa Frangipane, Signora di Bertinoro, permise alle sue truppe di recarsi in aiuto alla città di Ancona assediata dall’esercito dell’arcivescovo Cristiano di Magonza.

La Porta del Soccorso

Superato il portale, una scala risale le mura della Rocca, colorate da un’edera dipinta dall’autunno, si giunge quindi ad un giardino, casa degli innamorati, infine all’ingresso vero e proprio della fortezza.

Mura della Rocca

 

Giardino della Rocca

La Rocca, che ha origine nel 995, subì ampliamenti nel corso del tempo. Fu sotto il dominio di Barbarossa prima di divenire possedimento dei signori locali. Nei primi anni del 1300, come sopra citato, Dante vi trovò rifugio. Passò in seguito sotto ai poderi di Malatesta e più avanti della chiesa, divenendo un palazzo episcopale. Oggi è sede del Centro Universitario ed ospita nelle sue stanze il Museo interreligioso.

Rocca

Piazza della Libertà, la Torre dell’orologio e la Colonna delle Anella

Terminata la visita al Museo, davvero particolare ed interessante (purtroppo non è possibile fare foto), inizio la discesa per le stradine, dal sapore medievale, del paese, passando chiese, piazzette e vicoli conservati in maniera eccelsa. Proprio a questo punto mi rendo davvero conto perchè Bertinoro è chiamato il Balcone sulla Romagna, al di sopra la Torre dell’orologio si erge una vista eccezionale.

Torre dell’orologio

Quando l’ultima breve salita termina, si apre di fronte a me una piazza affascinante, dal sapore antico: Piazza della Libertà. Il luogo, dove la pietra è padrona del contesto, è arricchito da Palazzo Ordelaffi sede del comune, dalla storica Colonna delle Anella, nota come Colonna dell’ospitalità, causa un’antica contesa fra i nobili locali che erano dediti, appunto, ad ospitare i viandanti. Infondo allo slargo la Concattedrale di Santa Caterina, sulla sinistra infine il balcone che offre uno dei colpi d’occhio più incredibili del “Bel Paese”.

 

Stanco ma felice dell’intensa giornata, mi accingo a ristorarmi un po’, quindi ricevo un nuovo regalo dal borgo romagnolo, il mio albergo, l’ Hotel la Colonna, mi offre la camera con la miglior vista. Giudicate voi:

Hotel la Colonna

Dulcis in fundo, anche la serata proposta dalla cittadina è da lode, gli scorci notturni sono fantastici e i vari locali e ristoranti offrono soluzioni enogastronomiche d’eccellenza.

Il panorama sulle luci notturne e la qualità dei vini offerti, da scegliere al bancone, rendono semplice la scelta sulla cena: Ca’ de Bè Osteria Enoteca. Metto così il punto esclamativo alla gita e ringrazio l’Emilia Romagna che non delude mai!

 

“Il mondo antico non conosce l’Amore. Conosce la passione per la donna, l’amicizia per l’amico, la giustizia per il cittadino, l’ospitalità per il forestiero.”

(cit. Giovanni Papini)

Tornare indietro è ancora più faticoso…


Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.