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Argentina – 3700 km dal Sud al Nord in 30 giorni

Argentina – 3700 km dal Sud al Nord in 30 giorni

Il Diario di viaggio

Nel diario è racchiuso uno dei più grandi viaggi dell’uomo, dopo Cristoforo Colombo e l’America, Marco Polo e la Cina, Neil Armstrong e la Luna, ci sono Stefano, Gianni, Davide e l’Argentina. Una traversata dalla fine del mondo,Ushuaia, fino al confine con il Brasile, attraverso paesaggi superbi e la generosità dei locali.

Imposssibile da racchiudere tutto in questa pagina, è stato un viaggio a basso costo, zaino in spalla, ostelli, pullman e tanto tanto camminare, viaggio all’insegna della fatica e per i più temerari che non temono questo:

Buenos Aires (1°- 3° dìa)

Partiti da Roma a Gennaio, lasciandoci il freddo alle spalle, dopo 14 ore e 11135.81 km di volo siamo giunti a Buenos Aires. Qui il caldo e l’umidità insieme al fuso orario ( 4 ore indietro) hanno dato un bel taglio alle nostre energie, quindi il primo obbiettivo è stato cercare un ostello per un ristoro immediato, troppa fretta e pessima scelta! Per capirci “il bagno degli orrori” ci ha accolti qui! Dopo qualche ora di riposo siamo partiti allascoperta dei una delle città più straordinarie ed eterogenee del mondo.


Le prime visite sono state la Casa Rosada, dove risiede il Presidente della Repubblica, il Congresso della nazione Argentina sede del parlamento e Plaza de Mayo dal fortissimo valore storico, passando per l’ Avenida 9 de Julio, la strada più grande del mondo,larga ben 140 mt e davvero complicata da attraversare. Qui la gigantografia dell’amata Eva Peron, sulla pareta di un palazzo, ci ha dato lo spunto per una visita al suo sepolcro.

Casa Rosada

Secondo giro nei quartieri di Puerto Madero, “barrio” moderno e frequentato dai giovani, importante per il Puente de la Mujer progettato dal famoso Santiago Calatrava e la nave museo Ara Presidente Sarmiento. La giornata si è conclusa presso il Giardino Giapponese che ci ha donato il relax necessario.

Abbiamo appreso quanto siamo simili e vicini come popoli, la differenza è solo nello stile…

Diego Armando Maradona

Ushuaia – Fin del mundo (4° – 6° dìa)

Unico volo interno del viaggio per i 3000 km che separano Buenos Aires dal profondo sud argentino. Qui si apre davanti a noi un mondo nuovo e spiazzante, con temperature intorno i 10 gradi. Ushuaia è il capoluogo della Terra Del Fuoco, immersa nella natura estrema, porto per la vicina Antartide, ex Colonia penale e punto strategico per gli sciatori. Le gite e le escursioni sono il punto di forza e noi le abbiamo provate tutte…estasiati! In serata capatina al Casinò.

Ushuaia

Escursioni

El Calafate – Perito Moreno (7° – 8° dìa)

Si riparte, quindi saliamo in nave passando per lo Stretto di Magellano e poi in pullman attraversando anche il Cile per giungere ad un altro spettacolo terrestre, il Perito Moreno nei pressi della città di El Calafate. Lo abbiamo visitato meglio con una piccola imbarcazione per ammirare gli incredibili distaccamenti delle masse di ghiaccio che si infrangono nell’acqua e con la  possibilità di fare un’escursione con i ramponi sopra la calotta. Abbiamo quindi goduto di un ostello a “5Stelle” e passeggiato per le suggestive strade di El Calafate.

Ruta 40 – Terra del Fuoco

Perito Moreno

Puerto Madryn (9° – 11° dìa)

Per poter ammirare l’oceano argentino a Puerto Madryn siamo rimasti con le “chiappe” per 20 ore sul pullman, il viaggio più lungo della traversata. La località è famosa per la spiaggia, per i pinguini, le balene e i dinosauri…tutta natura insomma. Purtroppo per noi non era periodo dei grandi cetacei ma l’escursione nella terra dei Pinguini è stata superlativa e appagante, non ci siamo fatti mancare il bagno nell’oceano e il museo dei grandi lucertoloni. Tutta vita!

Pingüino

Neuquen (12° – 14° dìa)

Dopo il tour più turistico dello Stato Sudamericano decidiamo di fare una full immersion negli usi e costumi del continente, perciò ci imbarchiamo per l’ennesimo lungo  viaggio in pullman per raggiungere Neuquen. Qui l’ospitalità e la cordialità dei padroni dell’ostello, la generosità e la simpatia degli altri soggiornanti argentini creano un’atmosfera famigliare e calda per tutto il resto della sosta…da applausi! Conosciamo a fondo il loro amore per il fútbol, l’ asado (grigliate), il mate, il ballo e per l’Italia! In più ci godiamo il primo bagno al fiume che qui è consuetudine.

Guiso de carne

Buenos Aires II (15° – 17° dià)

A questo punto, per spezzare un po’ il viaggio che ci porterà nell’estremo nord e per rendere omaggio ai nostri migranti e al nostro sport preferito, facciamo una seconda tappa nella Capitale; perché manca lui: il quartiere di Boca. Barrio creato dai migranti genovesi, dove si fa festa, fra case colorate e piene di personaggi, con i ballerini di tango, con il cibo tipico e con la  mitica Bomboneira, uno dei templi del calcio mondiale, dove gioca la squadra del Boca Junior. Pura gioia per noi…

El Boca

Iguazu (18° – 21° dìa)

Ancora una volta viaggio infinito in pullman,per raggiungere un luogo che la natura sembra aver forgiato per incantare l’uomo, Iguazu e le sue Cataratas (cascate). Siamo nuovamente in un mondo nuovo,tropicale, dominato da foreste,strani animali, terre rosse e da un umidità estrema…lo spettacolo è così appagante che ti dimentichi di tutto il resto.

Cataratas di Iguazu

Rosario e Monte de Oca (22° – 27° dìa)

Ultimi giri, dopo aver fatto l’ennesimo viaggio in bus, li spendiamo a Rosario, la terza metropoli argentina, città che ha dato i natali al celebre Ernesto Che Guevara, nonchè città universitaria e dedita allo sport. Quindi tutti allo stadio per ammirare una delle squadre locali, i Newell’s Old Boys.Anche qui il bagno nel fiume non può mancare! Facciamo amicizie vere e siamo ospiti di un gruppo eccezionale di ragazzi locali nel piccolo paese di Monte De Oca, dove ancora una volta tutta la generosità argentina viene fuori.

Rio Panarà e Rosario

28° – 30° dìa

Gli ultimi tre giorni, li passiamo fra saluti,spostamenti,compere e preparativi per il ritorno a casa, naturalmente dall’aeroporto di Buenos Aires. Siamo tristi e non ci sono foto o racconti particolari da narrare. Parte del cuore rimane li e un pensiero sarà sempre speso per questo meraviglioso viaggio. Grazie Argentina!

 

L’Argentina è la sorella più giovane dell’Italia


Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.